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Birra: scopri la sua storia, i benefici e come si prepara

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Oggi parleremo di una bevanda molto amata in tutto il mondo, di cui esistono tipologie differenti, con fragranze diverse, che affonda le sue origini nell’antico Egitto: la birra.

Mentre sotto i regni faraonici prima e coi greci e romani poi, la birra era il risultato di una fermentazione spontanea, oggi è frutto del lavoro e controllo umano per quanto riguarda tempi, temperature, materiale di lavoro e metodo utilizzato per la fermentazione.

L’evoluzione della birra in Italia

Fino a  poco tempo fa la birra, in Italia, poteva essere prodotta partendo dal solo malto d’orzo. Dal 1998, grazie al decreto legislativo DPR 272/98 è possibile produrre birra con frumento o miscele di orzo e frumento.

Non solo, vengono utilizzati anche altri cereali: il malto di riso, materie zuccherine e amidacee.

Queste ultime birre, differenti e alternative, stanno pian piano avendo sempre più successo, come ogni novità culinaria, anche perché sono più adatte ai celiaci.

É importante comunque che sull’etichetta si faccia sempre riferimento alla fonte di origine.

Metodo di preparazione della birra al malto

Il metodo è semplice da spiegare, ma non semplicissimo da fare.

  • I chicci di orzo vengono fatti germogliare in acqua finché non raggiungono un’umidità ottimale, successivamente vengono fatti germinare. Si ottiene così il malto, che viene poi tostato in forno. In base alla tostatura, maggiore o minore che sia, dipende la differenza cromatica della birra (bionda, rossa, scura);
  • Il malto, dopo esssere stato tostato, viene macinato e versato nell’acqua. Ciò che si ottiene è il famoso mosto, che viene poi fatto bollire e filtrato dai grumi. Proprio in questa fase della lavorazione viene aggiunto il luppolo;
  • Tutto il composto viene poi fatto raffreddare e fermentare in appositi serbatoi;
  • É proprio in questa fase che viene aggiunto il lievito. Il maltosio, così, si trasforma in alcol etilico e anidride carbonica. La scelta del lievito è molto importante perché determina la fermantazione della birra, che sarà alta o bassa;
  • Dopo di che, per qualche settimana, la birra viene lasciata maturare in appositi contenitori, pronta per essere imbottigliata e servita nelle vostre tavole, per rinfrescarvi e accompagnare un lauto pasto.

Composizione e valore nutrizionale

La birra basica è costituita da:

  • Acqua (85 %)
  • Alcol (3 – 9 %)
  • Estratto secco (3 – 8 %) in cui ci sono zuccheri,  vitamine del gruppo B, sali minerali, etc.

Di base l’apporto calorico della birra è di 30-60 kcal per 100 ml. Il suo potere energetico dipende dalle sostanze proteiche contenute nella bevanda.

Classificazione

Esistono tipologie differenti di birre in base alla gradazione alcolica:

  • Birra analcolica: grado alcolico volumetrico inferiore all’1,2%
  • Birra light: > 1,2 < 3.5%
  • Birra: > 3,5%
  • Birra speciale: > 3,5%
  • Birra a doppio malto: > 3,5%

Proprietà benefiche della birra

La birra, ingerita nelle giuste quantità, ha un enorme potere nutrizionale grazie alle proteine, ai sali minerali di cui è ricca, tra cui il sodio, e alle vitamine del gruppo B.

Una vitamina del gruppo B, la piridossina, e l’acido folico sono molto utili per combattere gli effetti negativi dell’omoisteina, un amminoacido che contribuisce alla comparsa di malattie cardiovascolari.

La schiuma è molto importante perché, se corposa e bella, indica qualità e freschezza del prodotto.

Senza tralasciare che il maggior benessere lo si riceve nel bere questa bevanda: servita solitamente ad una temperatura compresa tra 7 e 10 gradi, non c’è niente di meglio che berne un sorso, fresco e dissetante, magari ascoltando il rumore delle onde al mare oppure dopo una giornata faticosa a lavoro.

Proprietà negative della birra

La birra, a causa della presenza dell’alcool, può irritare la mucosa intestinale e creare problemi, come forte diarrea; non solo è fastidiosa, ma comporta anche perdita di acqua e sali minerali importanti per il benessere dell’organismo.

L’alcool ha un effetto vasodilatatore e porta all’aumento della pressione sanguigna: chi soffre di ipertensione deve tener conto di questi dati perché potrebbe avere ripercussioni importanti.

In base alla sua composizione, la presenza più o meno elevata di grassi nella birra, unita ad uno stile di vita sedentario, può portare ad un accumulo adiposo e crea l’adipe addominale, la cosiddetta pancia da birra.

Importante sottolineare, per quanto riguarda il genere femminile, che le donne in dolce attesa o che allattano devono categoricamente evitare di bere birra o qualsiasi altra bevanda contenente alcool.

Abuso e alcolismo

Non bisogna dimenticare che l’alcool, base fondamentale delle birre, se ingerito in maniera elevata e continua, porta alla dipendenza.

Non solo: essendo un epatotossico, rovina gli epatociti, ovvero le cellule del fegato, sino a trovarsi in situazioni molto gravi che richiedono il trapianto di fegato, difficile da ottenere se si è alcolizzati, oppure ad una cirrosi epatica, che potrebbe portare alla morte.

L’equilibrio del piacere

La birra, nelle giuste dosi, è una compagnia perfetta e rinfrescante, buona, gustosa e anche benefica!

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