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La Metformina aiuta a dimagrire? Scopriamo benefici e controindicazioni

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La metformina è ben conosciuta da chi soffre di diabete di tipo 2 in quanto si tratta di un farmaco ipoglicemizzante e quindi utilizzato per le cure del diabete di tipo 2 o di una condizione prediabetica.

Possiamo trovarlo sotto diverse denominazioni: Glucophage, Metbay, Metfonorm, Metforal, Metforalmille o ancora Metformina.

Ma da dove deriva la Metformina?

Essa viene precisamente estratta da una pianta di nome Galega Officinalis, una pianta sempreverde, facente parte delle fabacee, originaria dell’Europa meridionale ma ormai presente quasi nel mondo intero. Le proprietà della Galega sono conosciute fin dal medioevo e venivano utilizzate per curare la minzione abbondante nonché sintomo del diabete mellito.

Veniva anche utilizzata per combattere la peste. La Metformina anche se sintetizzata già dal 1920 è stata disponibile sul mercato come farmaco antidiabetico solo dal 1957 in quanto si preferiva comunque l’insulina in grado di curare sia il diabete di tipo 1 che quello di tipo 2.

La metformina ha diversi effetti positivi che permettono di utilizzarla per dimagrire. In particolare è utile per chi è in sovrappeso, precisamente per chi ha accumuli di grasso per lo più nella zona addominale.

È proprio l’eccessiva secrezione di insulina a portare questo problema. In pratica quando mangiamo, gli zuccheri nel sangue aumentano. Quando aumentano gli zuccheri in automatico il pancreas secerne, di risposta, più insulina che come ben sappiamo spinge il fegato a prendere il glucosio dal sangue e ad immagazzinarlo.

Il fegato però ha una capacità limite per immagazzinare il glucosio quindi tutto ciò che va oltre questo limite viene trasformato in grasso e “abbandonato” sugli strati adiposi addominali. Un bel guaio per tutti noi golosi, per non parlare dei golosi di dolciumi, un vero affronto per il nostro corpo!

Ma non finisce qui il problema, perché se il pancreas secerne troppa insulina, gli zuccheri nel sangue scendono troppo e il cervello ci spinge ad alimentarci di nuovo e di nuovo ancora, creando così un circuito estremamente negativo.

Come agisce la metformina per dimagrire?

Somministrando la metformina andiamo a diminuire i valori della glicemia nel sangue senza sovraccaricare il fegato che smetterà di creare accumuli di tessuto. Spesso viene combinata la metformina anche ad un altro farmaco a base di exanatide che permette anche di ritardare il percorso del cibo che avviene dallo stomaco all’intestino creando così una sensazione di pienezza che dura più a lungo.

Diversi studi hanno portato buoni risultati: l’80% delle donne che ha assunto metformina nel corso di una dieta adeguata ha perso il 10% del loro peso in un anno, inoltre il 90% di queste donne è riuscito anche a mantenere il peso a distanza di 4 anni dall’inizio della terapia.

La metformina col passare del tempo sta chiarendo diverse situazioni e potremmo dire quasi con certezza che fa dimagrire ma ad oggi non è per tutti. Si tratta pur sempre di un farmaco indicato per i soggetti diabetici con un indice di massa corporea superiore a 25.

Quindi se non si rientra in questo particolare caso l’assunzione di metformina per dimagrire è sconsigliata o perlomeno bisogna consultare un medico che attraverso un’attenta analisi possa comprendere meglio la vostra situazione.

Effetti collaterali della Metformina

Come tutti i farmaci, anche la metformina ha degli effetti collaterali. Vi ricordiamo che in questo caso, con sintomi persistenti è consigliato informare il vostro medico.

Alcuni dei più comuni effetti collaterali della metformina sono sicuramente:

  • dolore di stomaco,
  • gonfiore,
  • diarrea,
  • indigestione
  • costipazione,
  • bruciore di stomaco,
  • cefalea,
  • rossore della pelle,
  • dolore muscolare,
  • flautulenza.

L’uso estremamente prolungato della metformina per dimagrire può limitare l’assorbimento della vitamina B12 questo può portare a una situazione di acidosi lattica. Ci teniamo a precisare, però, che si tratta di una complicanza metabolica rara.

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