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Pizza: benefici, valori nutrizionali e quante volte mangiarla

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Oggi vi parleremo di un alimento conosciuto e amato in tutto il mondo, diventato proprietà dell’Unesco e di cui noi italiani siamo i più grandi cuochi: la pizza.

Non solo è un alimento davvero gustoso ma è anche sano se preparato con ingredienti di qualità.

L’origine della pizza

La pizza ha una tradizione secolare alle spalle: la prima antenata della pizza risale a circa il 1000 d.C. sotto forma di una moderna focaccia. Basti pensare che la margherita, prototipo base della pizza, ha come ingrediente principale il pomodoro, giunto in Italia solo dopo la scoperta delle Americhe.

Al giorno d’oggi è entrata così fortemente a far parte delle nostre giornate che viene preparata facilmente anche a casa, riunendo la famiglia per sfogare la propria fantasia condendo la pizza con mille gusti diversi e per accontentare tutti. Un’ottima soluzione per risparmiare ed essere sicuri della qualità dei prodotti utilizzati, e delle mani che la lavorano!

La composizione e le calorie della pizza

É un alimento completo perché contiene in sé i tre macro-nutrienti principali: carboidrati, proteine e grassi. E non solo, vediamo le caratteristiche principali della pizza tradizionale:

  • Carboidrati di tipo complesso, contenuti nella farina, sono la fonte principale nutritiva e donano energia a lento rilascio;
  • I grassi insaturi dell’olio d’oliva;
  • Proteine e calcio, contenuti nella mozzarella;
  • Il pomodoro, fonte di vitamine e sali minerali.

La pizza tradizionale, regina tra tutte, è la pizza margherita. Pochi e semplici ingredienti che, se di ottima qualità, possono regalare al palato mille e più sapori che ti faranno innamorare del piatto.

Pensate che in diverse pizzerie di Napoli, città fondatrice di questo piatto, è l’unica pizza ad essere proposta e cucinata.

Solitamente una porzione media di pizza margherita pesa circa 300 gr e, visti gli ingredienti, le calorie variano intorno alle 700-750.

Il valore dei grassi e delle proteine può variare in base al condimento differente che possiamo scegliere per la pizza. Se aggiungiamo insaccati o formaggi, le calorie e i grassi aumenteranno rispetto ad un condimento di verdure grigliate, che aumenterà l’apporto di vitamine e sali minerali.

Pizza: gli effetti indesiderati

Buona, buonissima, deliziosa! Di ogni tipo, genere e grandezza, può però creare qualche problema a determinate categorie di persone che dovrebbero limitarne o eliminarne il consumo.

Anzitutto per i celiaci non è consigliata la pizza normale, che porterebbe a situazioni poco piacevoli, ma quella senza glutine. Fortunatamente sempre più spesso i pizzaioli stanno adeguando il loro menù per venire incontro a persone con varie intolleranze e allergie.

Allo stesso modo, vediamo che il numero di persone intolleranti al lattosio sta aumentando, e quindi anche la richiesta di pizze senza lattosio, che per giunta sono anche meno caloriche.

Chi soffre di gastrite o reflusso gastro-esofageo potrebbe risentire della presenza del pomodoro o della mozzarella, che risulterebbe pesante per digestione e creerebbe gonfiore.

Sfortunatamente se ci si ritrova in un locale in cui la pizza non viene lavorata e lasciata lievitare adeguatamente potremmo avere gonfiore fastidioso e problemi nella digestione, anche senza soffrire di alcuna intolleranza.

Farina e lievito: amici o nemici?

Per quanto riguarda il tema della farina ci sono molti dibattiti in atto. Le farine moderne, di tipo 0 e 00, avendo un contenuto di glutine più elevato, e meno apporto di fibre, risultano essere poco consigliate come base per la pizza, e ad esse si preferiscono quelle del gruppo 1 e 2 di tipo integrale o semi integrale.

Anche il lievito cambia la capacità di digestione: se viene utilizzato il lievito di birra, più pratico perché velocizza la lievitazione, la pasta sarà più gonfia a colpo d’occhio e tatto ma più pesante da digerire.

Dieta e pizza: possono andare d’accordo?

La pizza è un alimento importante per il suo valore nutritivo e, da sola, costituisce un pasto intero.

Per questo motivo, se decidiamo di seguire una dieta dimagrante ci chiediamo se sia il caso di dimenticarci per sempre della pizza o meno.

Potete fare un respiro di sollievo!

Se la pizza è preparata e cucinata a dovere, con ingredienti buoni e salutari, avendo in sé i macroelementi indispensabili, risulta essere compatibile con una dieta mediterranea. Ovviamente, soprattutto se si è a dieta, bisogna pensare anche a quali ingredienti sia meglio aggiungerci o meno, perché sarebbero calorie e grassi in più non indispensabili.

Solitamente, le diete prevedono il consumo di una pizza margherita o marinara una volta a settimana.

I volti e i sapori della pizza

Ci sono vari tipi di pizza:

  • Napoletana: rimane gonfia e grossa, con un bel cornicione spesso ripieno di formaggi e quant’altro;
  • Romana: più fine, ricorda quasi una focaccia;
  • Pizza fritta: una variante decisamente poco dietetica ma veramente gustosa.

L’amore per la pizza

Non sentitevi in colpa se il sabato sera decidete di optare per una bella pizza, il vostro corpo ne gioverà!

Basta solo evitare le pizze fast food o mal lavorate e, perché  no, se volete assaggiare una delle pizze più buone al mondo, patrimonio dell’Unesco, avrete l’ennesima ottima scusa per visitare la bellissima Napoli.

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