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Ravanelli: scopriamo in dettaglio i suoi benefici e quanto fa bene all’organismo

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I nostri protagonisti di oggi sono i ravanelli, o rapanelli: una radice dal gusto piccantino, ricca di proprietà benefiche.

Come per la maggior parte dei prodotti che si trovano in natura, anche il ravanello è usato in fitoterapia per le sue proprietà benefiche, oltre ad essere un ortaggio molto apprezzato nelle tavole di tutto il mondo.

Ravanelli: la botanica

Il nome ravanello deriva dal termine latino raphanus. I ravanelli, Raphanus Sativus, sono originari dell’Asia e appartengono alla famiglia delle Brassicaceae. Della pianta, che ha un ciclo vitale assai breve, si possono consumare sia le foglie che le radici.

Qui in Italia, solitamente, si coltivano ravanelli piccoli, di forma tonda e di varie colorazioni, dal bianco al rosso, dal giallo al grigio. Vengono coltivati in tutto il bacino del Mediterraneo e raccolti poi nelle stagioni più calde, primavera ed estate.

La pianta del ravanello non raggiunge mai altezze elevate, può crescere massimo fino ad 1 metro e non produce più di un frutto l’anno.

La pianta del ravanello viene coltivata specialmente per la radice, sfruttata soprattutto in ambito alimentare. Si tratta di una radice ingrossata, gonfia: ciò è dovuto alle innumerevoli sostanze nutritive che assorbe per dare nutrimento alla pianta.

Valori nutrizionali e composizione dei ravanelli

I ravanelli contengono pochissime calorie, circa 16 kcal per 100 gr, quindi sono adatti per chi segue un regime alimentare ipocalorico.

Di seguito i principi nutritivi del ravanello e le proprietà positive che ne donano:

  • Acqua: stimola una corretta diuresi e purifica il corpo dalle scorie;
  • Proteine;
  • Carboidrati;
  • Fibre: i ravanelli sono un’ottima fonte di fibre, sostanze fondamentali per stimolare una buona funzionalità intestinale ed evitare che le scorie transitino eccessivamente nell’apparato intestinale creando stipsi. Le fibre danno anche senso di sazietà, utile se si sta seguendo una dieta ipocalorica;
  • Ferro: utile in caso di anemia;
  • Calcio;
  • Potassio: questo sale minerale è molto importante perché aiuta a prevenire la ritenzione idrica eliminando scorie e liquidi in eccesso e ristabilizza i livelli di pressione sanguigna se troppo elevata;
  • Magnesio: sale minerale che dona energia e forza, utile soprattutto nei periodi di stress;
  • Fosforo;
  • Zinco;
  • Vitamine gruppo B e C: la vitamina C ha bisogno di una parentesi a parte. Il ravanello è un’ottima fonte di vitamina C, che aumenta le difese immunitarie e ha forte azione antiossidante;
  • Folati: sono delle provitamine importanti per il corretto funzionamento del sistema nervoso. In gravidanza sono particolarmente consigliati per evitare effetti nocivi da carenza vitaminica;
  • Luteina e zeaxantina: svolgono anche loro un’azione antiossidante contro i radicali liberi.

Fitoterapia

Protagonisti nella cura fitoterapica per le innumerevoli proprietà positive e benefiche che queste piccole radici contengono:

  • Funzione antibatterica, da sfruttare in caso di influenza e raffreddore;
  • Alleviano il prurito nelle punture di insetti: va applicato il succo della radice direttamente sul punto infiammato;
  • Proprietà antispasmodica: rilassa il sistema nervoso;
  • Proprietà antisettica-antibatterica: previene la crescita di batteri novici;
  • Grazie alle sue proprietà drenanti, è ottimo per la funzionalità renale, soprattutto in presenza di calcoli;

Ravanelli: controindicazioni

I ravanelli possono avere alcune effetti negativi, soprattutto in caso di abuso del prodotto, che potrebbe portare a meteorismo e gonfiore addominale.

Per questo motivo non sono consigliati in presenza di malattie o irritazioni del sistema gastrointestinale.

Utilizzo in cucina

Ci sono alcune regole da seguire per essere certi di acquistare un prodotto buono e di qualità.

Quando comprate i ravanelli, acquistate quelli più piccoli che al tatto risultano più sodi. Ponete attenzione anche al colore: se sbiadito, sia nella radice che nelle foglie, vuol dire che il prodotto non è fresco.

Una volta acquistati, se non avete modo di utilizzarli subito in cucina, lavateli bene, asciugateli e poneteli in frigo dentro un sacchetto per alimenti. Dovrebbe poter mantenersi in buone condizioni per una settimana.

Dato il colore particolare e acceso dei ravanelli, almeno quelli che conosciamo qui in Italia, spesso vengono utilizzati per vivacizzare un piatto, tagliati a fettine sottili e conditi con qualche goccia di olio extravergine di oliva.

Un piccolo segreto per dare l’elemento croccante al piatto: prima di tagliare o cuocere i ravanelli, immergeteli in abbondante acqua fredda per qualche ora.

Forse non sapete che…

I ravanelli sono utili anche per preparare infusi caldi da bere in caso di mal di gola, o come ingrediente di succhi di frutta diversi dal solito.

Pensate che in Giappone il ravanello è uno degli alimenti più amati ed utilizzati in cucina: da loro viene coltivata una varietà differente rispetto alla nostra e si chiama Daikon: rimane più grande rispetto al ravanello che conosciamo ed è di colore bianco.

La radice dai mille utilizzi

Qualsiasi sia l’ambito o la motivazione che vi spingerà ad assaggiare i ravanelli, sappiate che sono una fonte ricca di proprietà positive che vi stupirà anche per il sapore unico e pungente.

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