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Pappataci, tutto quello che c’è da sapere

Spesso sentiamo parlare di pappataci, soprattutto chi ha animali domestici come i cani e deve proteggerli con prodotti specifici. Ma cosa sono i pappataci?

Scopriamolo insieme.

Cosa sono i pappataci?

I pappataci sono insetti di dimensioni assai ridotte somiglianti alle zanzare. Vivono principalmente nelle zone tropicali, subtropicali e talvolta anche nelle aree più calde del mediterraneo (prediligendo aree umide e calde, pianeggianti o collinari).

Sono insetti notturni: durante il giorno sono nascosti al fresco ad esempio in grotte, anfratti bui e freschi e talvolta dove vivono gli animali.

Nelle ore notturne i pappataci raggiungono il pieno delle loro attività pungendo uomini o animali senza distinzioni e la loro puntura può provocare danni anche gravi alle persone ed essere letale per gli animali e molto più raramente può essere letale anche per gli umani.

La loro pericolosità nasce dalla loro saliva con la quale trasmettono una malattia infettiva, la leishmaniosi.

Come detto, sono insetti molto piccoli che raggiungono dimensioni massime di 3-4 millimetri di lunghezza. Somigliano per struttura alle zanzare in quanto appartenenti alla famiglia dei ditteri: occhi voluminosi, apparato boccale tipico dei ditteri con proboscide succhiante e pungente.

Possiedono come le zanzare un solo paio d’ali in quanto per direzionare e mantenere l’equilibrio in volo hanno un bilanciere. Anche nei pappataci, è la femmina a cibarsi di sangue (come accade per le zanzare) mentre gli individui maschi si nutrono di zuccheri.

Cosa rende così fastidiosi i pappataci?

Le loro abitudini a celarsi nel buio, la loro elevata fotosensibilità che li fa fuggire a contatto con la luce del sole (muoiono a contatto di esso dopo pochissimo tempo) e le loro dimensioni ridotte li rende difficili da individuare e spesso proprio per questo motivo riescono ad agire indisturbati finché il fastidio da loro causato emerge in tutta la sua gravità.

L’essere fastidiosi per i pappataci è testimoniato anche dal nome: infatti la parola pappataci è composta da “pappa” (si nutre) e “taci” (in maniera silenziosa), questo perché non emettono alcun tipo di suono o rumore e quindi è praticamente impossibile prevederne l’avvicinamento.

Cosa succede se vengo punto dai pappataci?

Il loro nutrimento dipendente dal sangue è dettato dal bisogno di proteine contenute nel sangue dell’organismo attaccato che permette loro di svolgere le funzioni vitali tra cui anche la deposizione di uova.

Durante la puntura, i pappataci rilasciano insieme alla saliva una sostanza anticoagulante che facilita le operazioni di nutrimento. Il nostro organismo reagisce alla minaccia producendo una risposta infiammatoria tipica con i classici sintomi infiammatori: rossore, gonfiore, prurito.

Purtroppo i pappataci possono provocare in seguito alla loro puntura febbre, detta febbre da pappataci che si manifesta attraverso brividi lungo il corpo, mal di testa e dolori alla zona addominale. La convalescenza in genere dura massimo 3 o 4 giorni.

Ben più grave è la contaminazione alla leishmaniosi umana di cui i pappataci sono responsabili attraverso il loro morso. Questa malattia estremamente grave per l’uomo può presentarsi in due diverse forme:

  • leishmaniosi cutanea: che provoca lesioni e ulcere della pelle;
  • leishmaniosi viscerale: a carico di fegato, milza, midollo osseo e altri organi interni.

È incredibile eppure ad oggi non esistono vaccini e rimedi definitivi per l’uomo contro la leishmaniosi.

Nella forma cutanea, la malattia provoca ulcere e rigonfiamento dei linfonodi. Le ulcere possono assumere forme gravi le quali creano cicatrici che rimarranno sulla pelle per sempre, altre volte le ulcere possono scomparire dopo mesi o anni.

Nella forma viscerale, invece troviamo i rischi più gravi che i pappataci possono comportare per l’uomo. In questa forma i leishmaniosi avviene l’ingrossamento del fegato e della milza e una diminuzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e piastrine all’interno del sangue. È una patologia spesso asintomatica o comunque riscontrabili dopo un periodo di incubazione lunghissima, che varia da alcuni mesi ad anni interi. Questo aumenta il rischio di non curare per tempo la malattia che può portare alla morte.

Per i nostri amici a 4 zampe i pappataci sono un vero e proprio incubo e anche per loro la leishmaniosi è asintomatica e assolutamente trasmissibile all’uomo.

Come possiamo evitare le punture dei pappataci?

Il sole nella lotta contro questi fastidiosi insetti sarà il vostro miglior alleato: non solo detestano la luce del sole, ma è anche per loro letale.

Mantenete ben areate le stanze in cui trascorrete molte ore della giornata soprattutto la stanza da letto. Purtroppo per quanto riguarda rimedi fisici come le zanzariere non possono nulla contro i pappataci per via delle loro ridotte dimensioni. Esistono però delle zanzariere specifiche con maglie molto strette tra loro che non permettono il passaggio dei pappataci.

Esistono infine anche piante aromatiche che allontanano i pappataci come il geranio, il timo e il rosmarino.

Mi ha punto, ci sono rimedi naturali?

Assolutamente, anzi vi invitiamo ad utilizzare rimedi naturali per contrastare gli effetti delle punture di pappataci:

  • I lenitivi sono ciò che fa al caso nostro per fronteggiare il bruciore, il gonfiore e il dolore;
  • Ottimo è l’allume di potassio il quale favorisce il processo di cicatrizzazione;
  • Il tea tree oil è un antibiotico naturale che lenisce nelle fasi acute dell’infiammazione e funge da repellente per i pappataci;
  • L’olio di neem grazie alle sue proprietà antimicotiche, antibatteriche e insettifughe è un ottimo rimedio contro questi insetti;
  • L’olio di geranio anch’esso lenisce le zone colpite e allontana efficacemente i pappataci i quali non sopportano affatto il suo odore;
  • Infine l’Aloe Vera è un toccasana per la nostra pelle. Se avete la fortuna di tenere in casa la pianta dell’Aloe Vera, basterà tagliare un pezzo di polpa e spremerne il succo sulla puntura. Il risultato è garantito!

I pappataci potrebbero risultare insetti insulsi e invisibili eppure le minacce peggiori sono proprio quelle costituite da organismi quasi invisibili. Prevenirne la comparsa è un passo fondamentale perché non avere pappataci per casa vale più di ogni guida che vi indichi come alleviare il dolore o allontanarle. Se dovesse proprio accadere, saremo con voi a sostenervi.

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