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Dieta Barf, prendiamoci cura dell’alimentazione dei nostri animali!

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Il mercato del pet food non è mai stato così vivo e produttivo, complice la crescente cura per l’alimentazione dei nostri animali.

Da questa attenzione è anche derivata nel tempo un certo scetticismo sulla bontà e genuinità di questi prodotti che ha portato a diverse diete, alcune principalmente mode, altre davvero utili, per i nostri animali.

Oggi parleremo di una nuova e chiacchierata dieta, criticata e acclamata in egual misura. Parleremo della dieta Barf.

Dieta Barf: carne cruda per i nostri animali

Si fa chiamare dieta Barf perché biologically appropriate rawfood sarebbe stato eccessivo, e su questo siamo tutti fortunatamente d’accordo.

È una dieta che ha come principio quello di somministrare carne cruda ai nostri animali, puntando sull’archetipo predatore-preda.

Associati alla carne cruda, potranno essere consumati dai nostri animali anche ossa con polpa, organi ma anche frutta, erbe, uova, latticini, noci e talvolta l’inserimento di cibi a base di carboidrati come patate è legumi è consentito e consigliato.

Sono banditi tutti quei prodotti tipici del pet food prodotti industriali a base di preparati vitaminici studiati in laboratorio per le esigenze dei nostri amici a quattro zampe.

La dieta Barf permette di fornire al nostro amico animale un apporto nutrizionale completo e di sicuro molto più naturale secondo gli istinti innati dell’animale.

Un sottolineare il fatto che stiamo nutrendo animali che hanno una loro storia, un loro passato prima di diventare fedeli amici dell’uomo, e con questo tipo di stile di vita preveniamo tantissimi disturbi provocati dal cibo industriale come malattie intestinali croniche o allergie, patologie un tempo molto rare per gli animali domestici (cani e gatti).

Vantaggi della dieta Barf

Di vantaggi ne ha davvero tanti; vediamo quali sono:

  1. Il primo è la conoscenza del cibo che somministriamo al nostro animale, della sua origine e della sua composizione;
  2. Il secondo è la protezione del nostro animale dalle sostanze chimiche contenute nei cibi industriali;
  3. Il terzo è l’eliminazione dei cereali e quindi del glutine dalla dieta di cani e gatti, che scientificamente non sono in grado di metabolizzarlo;
  4. Il quarto è il mantenimento dei nutrienti contenuti negli alimenti. Nei preparati industriali spesso è richiesta la cottura, fattore distruttivo per le sostanze termosensibili come le vitamine del gruppo B e la vitamina A;
  5. Il quinto è il miglioramento delle funzioni intestinali grazie al fatto che nella BARF la digestione è sensibilmente aiutata a differenza dei prodotti industriali;
  6. Il sesto vantaggio, correlato ai precedenti, è un miglioramento della lucidità del pelo;
  7. L’ultimo vantaggio è senza dubbio la salute dentale dei nostri animali che a contatto con pezzi duri da masticare come carne ed ossa migliorano la salute dei loro denti e prevengono la formazione di tartaro.

Svantaggi della dieta Barf

Con la dieta Barf si potrebbe andare incontro a squilibri nutrizionali se non siamo attendi a diversificare con attenzione gli alimenti assunti dall’animale.

Squilibri prolungati nel tempo possono causare gravi problemi alla salute dei reni e del fegato.

Nella carne cruda il rischio principale è determinato dall’igiene in quanto la carne può contenere in sé virus, batteri, parassiti che possono infettare il nostro animale.

I microrganismi più temibili e comuni che si possono trovare nella carne cruda sono l’escherichia coli, la salmonella, il campylobacter e vari endoparassiti. Inoltre l’animale può contrarre malattie infettive che può trasmettere all’uomo come la tubercolosi.

È per questo motivo che la conservazione della carne cruda destinata alla dieta Barf mantenga degli standard di sicurezza elevati in ogni suo passaggio fino al pasto dell’animale. Deve rispettare la catena del freddo.

Per ridurre al minimo quelli che sono i rischi più comuni, nella dieta Barf bisogna fare attenzione a diversi fattori:

  • Lesioni dovute alla frantumazione delle ossa;
  • Ingredienti tossici per gli animali come cipolla aglio cioccolato non vanno mai associati a ciò che il nostro animale mangerà;
  • L’utilizzo delle uova crude provocano carenze di ferro a cani e gatti per la distruzione della tiamina e della trimetilamina le quali si legano al ferro;
  • I fagioli contengono lectine e tannine, sostanze che provocano seri danni alla mucosa gastrointestinale

Inoltre, la dieta Barf è sconsigliata ai cani che presentano patologie come la gastroenterite cronica e l’alterazione della flora batterica (per il gran numero di batteri contenuti nella carne cruda), o l’insufficienza renale (per l’elevato contenuto di proteine della dieta Barf).

Alla fine, fa bene o male la dieta Barf?

In conclusione, come in ogni tipo di dieta esistono dei pro e dei contro. Sempre e comunque ciò su cui dobbiamo far affidamento è il buon senso e la misura di ciò che si sperimenta.

Come analizzato nell’articolo, la dieta Barf se condotta con criterio e attenzione per la salute dell’animale, è uno strumento importante per la salute del nostro animale domestico.

Un ritorno alle origini che, per gli animali domestici, si traduce nella cura e nell’attenzione che il padrone mette nella conservazione e preparazione dei pasti dell’animale.

È provato che alcune sostanze contenute nei cibi industriali tipici del moderno pet food siamo più dannosi che funzionali per gli animali e la dieta Barf, se studiata nei minimi dettagli, può rivelarsi un valido contributo al miglioramento della salute del tuo fedele amico.

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