Home / Diete / Ernia iatale, ecco qual è la dieta consigliata

Ernia iatale, ecco qual è la dieta consigliata

Un corretto regime alimentare è essenziale non solo per essere in pace col proprio peso corporeo ma anche per curare il proprio corpo grazie ad una dieta salutare.

C’è una malattia, chiamata ernia iatale, che si manifesta per varie cause, tra cui l’assunzione di un’alimentazione sbagliata.

Oggi parleremo dell’ernia iatale e della dieta adeguata da seguire per contrastare il peggioramento del problema

Diaframma, iato ed ernia iatale

Il diaframma è un muscolo di cui tutti abbiamo sentito parlare.

Qual è la sua funzione? Banalmente possiamo dire che è il muscolo che separa la zona addominale dai polmoni e permette di fare un’adeguata respirazione tramite il suo movimento.

Infatti, come inspiriamo, il diaframma si abbassa permettendo ai polmoni di riempirsi di aria.

Nella zona sinistra di questo muscolo c’è un’apertura entro la quale passa l’esofago: è lo iato. Quando quest’apertura è eccessiva viene a crearsi l’ernia iatale.

Tipologie di ernia iatale

Ci sono tre tipologie principali di ernia iatale:

  • Ernia iatale da scivolamento: l’ernia si muove senza creare gravi sintomi o problemi e spesso non ci si rende conto di averla;
  • Ernia iatale fissa: si manifesta quando la parte superiore dello stomaco rimane nello iato; i sintomi non sempre vengono percepiti e riguardano generalmente fastidi all’esofago;
  • Ernia iatale complicata o mista: una tipologia molto rara che assume diverse forme. In tal caso i sintomi urlano forte e chiaro e serve un intervento chirurgico.

Le cause dell’ernia iatale

I fattori di rischio che portano all’ernia iatale sono vari e spesso più cause differenti concorrono alla creazione del problema. Vediamo più da vicino quali possono essere:

  • Gravidanza;
  • Obesità o pasti troppo pesanti: lo stomaco si ingrandisce a dismisura;
  • Assunzione esigua di fibre e stitichezza che ne consegue;
  • Idratazione minima;
  • Stile di vita sedentario, che porta ad una scarsa mobilità intestinale. Il mancato stimolo di evacuazione porta ad una pressione addominale innaturale.

I sintomi di chi ha l’ernia iatale

In generale, come abbiamo visto nel paragrafo sulle varie tipologie, l’ernia iatale non crea sintomi evidenti e chiari, per questo motivo può capitare che la malattia non venga diagnosticata subito. In generale un sintomo condiviso è l’astenia, ma è difficilmente collegabile al problema.

Nei casi più gravi, quando il paziente è affetto da ernia iatale complicata, possono esserci ulcere, asma e anemia.

Il sintomo che magari si presenta più frequentemente, ma può essere ricollegato anche ad altre patologie, è il reflusso gastroesofageo.

Non è detto che i problemi dello stomaco poi siano dovuti per forza all’ernia iatale, per questo motivo vi consigliamo di chiedere un parere al vostro medico di fiducia che vi saprà indicare gli esami giusti per capire la causa dei problemi e agire di conseguenza.

La diagnosi

La diagnosi può avvenire attraverso due esami differenti:

  • Radiografia con mezzo di contrasto;
  • Gastroscopia: attraverso un tubicino con una telecamera, il paziente è sedato e i medici possono così controllare l’esofago e lo stomaco.

Probabili complicazioni

Se l’ernia non viene diagnosticata in tempo e la patologia è grave ci possono essere complicazioni quali:

  • Bruciore di stomaco;
  • Reflusso gastroesofageo;
  • Ulcera;
  • Anemia, in presenza di sanguinamento dell’esofago;
  • Tosse e asma.

La cura

Diciamo che se l’ernia non è grave e complicata la cura non è essenziale, serve soprattutto quando i sintomi sono forti e gravi.

Il medico di fiducia vi saprà prescrivere alcuni farmaci importanti per evitare l’acidità di stomaco e nei casi più gravi, come abbiamo già detto, ci sarà bisogno dell’intervento chirurgico.

Dieta e trattamento dell’ernia iatale

Viene consigliata una linea di dieta che, per quanto non possa risolvere il problema, è utile per evitare che l’ernia iatale peggiori.

Ecco le regole principali e più importanti da seguire:

  • Assumere, più volte al giorno, piccoli e semplici pasti, consumandoli lontani dall’ora di andare a dormire: aspettate circa due ore e mezza prima di coricarvi dopo la cena e, durante il sonno, tenete la testa leggermente sollevata aiutandovi con un cuscino per evitare il reflusso gastroesofageo;
  • Assumete solo proteine magre tra cui il pesce ricco di omega-3;
  • Evitate di fumare e, se possibile, utilizzate questo problema per smettere totalmente;
  • Diminuite l’assunzione di alcool, caffè, spezie e cioccolato;
  • Non indossate abiti stretti nella vita;
  • Ogni dieta che si rispetti va accompagnata ad attività fisica, ma in tal caso evitate sforzi eccessivi e carichi pesanti; praticatela lontano dai pasti;
  • Assumete minime quantità di grassi ed evitate i condimenti che appesantiscono l’intestino dilatando i tempi di digestione;
  • Cuocete i vostri piatti attraverso metodi leggeri e salutari, come la cottura a vapore, al cartoccio o alla piastra;
  • Masticate lentamente per fare in modo che il cibo venga digerito meglio;
  • Assumete buoni quantitativi di pasta e riso.

Ernia iatale: un problema risolvibile

Ricordatevi che anche se avete avuto queste linee guida che possono aiutarvi a capire o meno se siete affetti da questa patologia l’autodiagnosi non è assolutamente consigliata.

Trattandosi di un problema che può avere risvolti negativi dovete parlare col vostro medico di fiducia per avere conferma o meno della vostra teoria. Solo dopo, in accordo con un esperto, potrete seguire una dieta adeguata all’ernia e alle vostre esigenze.

error: Content is protected !!