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Le diete low carb, i pochi benefici e le tante controindicazioni nell’eliminare i carboidrati

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Negli ultimi anni le diete low carb hanno acceso un dibattito tra chi le difende e segue a spada tratta, e chi le evita come la morte.

La discussione non nasce riguardo l’efficacia dell’effetto dimagrante, ma a causa delle ripercussioni salutari che alcune di loro creano.

Descrizione delle diete low carb

Le diete low carb hanno trovato terreno fertile in America, dove c’è un continuo aumento del tasso di obesità a causa dell’alimentazione sbagliata e della mancanza di movimento attivo.

L’attenzione si focalizza sui carboidrati, soprattutto su quelli ricchi di grassi o raffinati come bibite zuccherate, snack, etc. 

Secondo le diete low carb sono proprio questi ultimi a causare l’obesità.

In realtà al giorno d’oggi sappiamo che la causa del sovrappeso non sono i carboidrati, non se assunti nelle giuste proporzioni.

Ovviamente, come spesso accade, ci sono estremisti di pensiero che prendono troppo letteralmente determinati concetti e, in questo caso, nascono numerose diete accumunate da un elemento comune: il basso contenuto di carboidrati, da qui low carb.

Una dieta può essere definita low carb quando il regime alimentare consigliato consiste nell’apporto giornaliero di carboidrati minore di 100 gr, sia semplici che complessi.

Differenze nelle diete low carb

Ci sono poi differenziazioni per quanto riguarda l’apporto di proteine e grassi, secondo alcuni bisogna ingerire molti lipidi e poche proteine, secondo altri i glucidi andrebbero totalmente eliminati a favore delle proteine.

Quindi, l’energia totale fornita seguendo queste diete è decisamente inferiore rispetto all’apporto energetico di cui il corpo ha bisogno, basilarmente; figuriamoci se si pratica sport.

Alcuni esempi di diete low carb sono: dieta a zona, dieta Dukan, dieta Atkins, etc.

Carboidrati: il nemico comune

Queste diete affermano che la diminuzione massiccia di carboidrati porti a migliorie salutari e perdita di peso.

Come avviene? L’insulina viene prodotta in grandi quantità grazie ai carboidrati; se liberata in eccesso aumenta il deposito adiposo nel corpo. Secondo queste tipologie di diete, se diminuisce la secrezione di insulina, diminuiscono anche i grassi.

Il metabolismo, non ricevendo carboidrati da assumere, utilizza le riserve di glicogeno. 

Perché esistono queste riserve? Perché il glucosio è essenziale per il nostro organismo: pensate che alcuni tessuti funzionano esclusivamente grazie al glucosio, come il sistema nervoso.

Rendiamoci conto di cosa viene a mancare, a lungo termine, seguendo queste tipologie di diete. 

Effetti collaterali e controindicazioni delle diete low carb

Seguendo una dieta low carb vengono creati corpi chetonici, utilizzati dai tessuti per trarre l’energia che non ricevono a causa dei mancanti carboidrati, ma i chetoni non possono assolutamente rimpiazzare, come abbiamo precedentemente detto, il glucosio.

Tendono quindi ad accumularsi causando un abbassamento del livello di PH nel sangue, disidratazione e astenia. In casi davvero estremi, anche coma e morte.

La perdita di peso è fittizia perché non si perde solo grasso, ma anche molti sali minerali e acqua utili per il benessere e il funzionamento del corpo.

Si rischia di perdere, nei casi estremi, massa muscolare, perché le proteine servono per dare l’energia al corpo, e il muscolo rimane senza. 

Regole base di una dieta low carb

Per quanto le diete low carb siano diverse tra loro, ci sono delle regole base che le accomunano:

  • Come per ogni dieta, bisogna bere almeno 2 litri di acqua al giorno per mantenere idratato l’intero corpo; è consigliata l’assunzione prevalentemente durante i pasti, così da sentire sazietà;
  • Ogni fuori pasto, quel piccolo vizio che ogni tanto ci regaliamo, porta ad avere sensazioni di fame durante la giornata sempre più frequenti e non aiuta ad eliminare adeguatamente i grassi, quindi è sconsigliato;
  • Spesso capita di essere fuori casa, magari a lavoro, e abbiamo sentore di fame. Il primo pensiero è di andare alla macchinetta o al bar più vicini, prendere un panino e rimandare la dieta di un giorno ancora, per sempre. Se invece preparate precedentemente il vostro pasto dietetico a casa, lo potrete portare con voi evitando gli attacchi di fame;
  • Come per ogni dieta, a meno che non sia estrema, son concessi strappi alla regola evitando però esagerazioni continue;
  • Se pensate poi che la vostra vita sia impossibile da sopportare senza più mangiare alimenti come pane e pasta, ecco alcuni consigli e ottime alternative: quinoa, legumi, ceci e fagioli. Questi alimenti hanno infatti una percentuale minima di carboidrati rispetto ai cereali. Contengono però più carboidrati rispetto alla maggior parte delle verdure. Chi sceglie questa alternativa dovrà tuttavia attendere più a lungo prima di vedere i risultati della dieta rispetto a chi decide di rinunciare a questi contorni saporiti

Vegetariani, vegani e allergici

Ovviamente sono una categoria a parte coloro che hanno restrizioni alimentari obbligatorie, per motivi di salute o per scuola di pensiero, come i vegani, vegetariani, intolleranti ed allergici.

Per loro seguire una dieta low carb, in aggiunta al regime alimentare già ristretto, potrebbe creare problemi. Per questo motivo viene consigliata l’integrazione di shake proteici, ad esempio noci, tofu e fonti proteiche vegetali, ricche anche di grassi.

Raggiungere i propri obiettivi

Ovviamente chi segue una dieta si prefissa, prima di iniziare, il peso ideale da raggiungere, così da potersi organizzare i pasti e gli allenamenti, perché una dieta adeguata e finalizzata al benessere del corpo e alla perdita di peso ha bisogno di essere accompagnata da attività sportiva e non da sedentarietà.

Prima di decidere se iniziare o meno una dieta a basso contenuto di carboidrati, che sono uno dei macronutrienti essenziali per il corpo, rivolgetevi ad un medico o nutrizionista esperto che vi saprà consigliare il cammino più adatto per voi.

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