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Dieta per colonscopia, la guida da seguire prima di effettuare l’esame

Dieta coloscopia

Uno degli esami che richiedono maggior disciplina nella preparazione al fine della buona riuscita dello stesso è la colonscopia (definita anche coloscopia).

Per una ottimale preparazione di questo esame, è necessaria una specifica dieta per colonscopia e questo non differisce se il tipo di esame è tradizionale (ottico) o quello virtuale.

La colonscopia, oltre alla dieta, necessita della calibrazione e messa a regime di alcuni parametri importanti come eventuali terapie di tipo farmacologico o l’utilizzo di farmaci con il compito di pulire l’intestino con l’effetto lassativo.

A queste pratiche bisogna associare una dieta per colonscopia che sia a basso contenuto di fibre.

Queste buone pratiche sono determinanti per la buona riuscita della colonscopia perché permettono la pulizia dell’intestino dalla presenza di feci e garantiscono al paziente il minor fastidio possibile durante l’esame.

Il tutto contribuisce ad una sostanziale diminuzione dei rischi legati a questo esame.

L’alimentazione ideale per una corretta colonscopia

La dieta per colonscopia è un passaggio molto importante nella preparazione di questo esame che il più delle volte è fastidioso.

Questa dieta con il suo contributo, se seguita in maniera corretta, aiuta con l’azione purgante a pulire le pareti dell’intestino ed è fondamentale pulirle perché potrebbero nascondere elementi di interesse ai fini dell’esame come polipi o altre neoplasie o comunque rendere difficile la visione interna da parte del clinico.

La dieta per colonscopia è sempre associata all’assunzione per via orale di un purgante che potrà essere efficace o meno se il paziente avrà seguito o meno la dieta adatta.

Cosa mangiare sette giorni prima della colonscopia?

Importante quindi, al fine di aumentare l’incisività del purgante, seguire nella settimana prima dell’esame, queste abitudini alimentari di enorme aiuto.

  • Non assumere prodotti ortofrutticoli con i semini (ad esempio uva, ciliegie, kiwi, fragole, melanzane, angurie ecc.) perché potrebbero accidentalmente restare nell’intestino a lungo;
  • Non assumere integratori a base di ferro perché darebbero la caratteristica tinta scura alle pareti dell’intestino, compromettendo la buona riuscita della colonscopia oltre ad avere come effetto collaterale quello di essere un efficace costipante.

Due o tre giorni prima dell’esame invece intensificheremo l’assunzione di acqua naturale nella misura di almeno 3 litri al giorno per pulire il più possibile il nostro intestino.

Evitare di consumare grandi quantità di cibo durante i pasti ed eliminare dalla dieta i seguenti alimenti:

  • Cibi contenenti fibre (verdure di ogni genere, legumi, frutta, frutta secca a guscio, spremute e succhi di frutta; contenenti carboidrati (pasta, pane, biscotti, cereali ricchi di fibre.
  • Non mangiare assolutamente carni rosse ad alto contenuto di grassi come il manzo e allo stesso modo non consumare i formaggi.
  • Sconsigliati anche il cioccolato, le bevande contenenti alcool e le bevande zuccherate e gassate.
  • Evitare di mangiare marmellate di frutti contenenti tracce di buccia o semini come può accadere per la confettura alla marmellata.

In questa fase la dieta dovrà essere seguita alla lettera e con precisione e dovrà far fede al consumo di alimenti di origine animale come uova, carni bianche o pesce con brodo, formaggi magri e consigliati anche gli omogeneizzati.

Si può consumare una modesta quantità di pane bianco e come condimento prediligiamo nella quantità di un cucchiaio l’olio extravergine d’oliva.

Lo Yogurt è ammesso solo se magro e solo se consumato in quantità esigue come del resto il latte, rigorosamente scremato.

Le patate sono ammesse a condizione che siano senza buccia.

Cosa fare uno o due giorni prima della colonscopia

Arrivati a questo punto, nella preparazione al nostro esame ci sarà consigliato il digiuno o almeno, eliminare del tutto gli alimenti solidi in favore di alimenti liquidi e in quantità minima.

In questa fase sono consentiti solo piccoli assaggi di tè, caffè d’orzo, tisane che possono essere anche zuccherate o avere un’aggiunta di miele.

A poche ore dall’esame vengono sospese tutte le assunzioni di qualsiasi nutriente, anche in forma di dieta liquida.

Perché è importante seguire questa dieta?

La dieta per colonscopia ha un ruolo determinante per l’esame, il quale richiede la collaborazione del paziente il quale ha la responsabilità in buona parte della buona riuscita dell’esame.

Anche nella tipologia virtuale (in misura leggermente inferiore), la colonscopia richiede una dieta ferrea in quanto rilevazioni errate possono creare non pochi problemi al clinico in fase di rilevazione dei dati, aumentando il rischio di falsi positivi.

Molto spesso residui di feci sulle pareti intestinali sono stati scambiati per polipi intestinali o neoplasie che hanno allarmato inutilmente clinici e pazienti.

Raccomandiamo, a prescindere da quale centro medico si debba occupare del vostro esame, di seguire queste regole della dieta per colonscopia perché spesso accade che ai pazienti non venga specificato nulla di ciò che in questa guida vi abbiamo minuziosamente descritto, dando per scontate cose importanti.

Altre volte le indicazioni sono vaghe e si limitano a consigliare un digiuno nelle 24 ore prima dell’esame o altre volte discrepano tra loro non consigliando precisamente quali alimenti ingerire e quali no.

Il nostro consiglio è di consultare e fare domande specifiche al vostro medico ed eventualmente integrare le sue indicazioni con la nostra guida per la corretta dieta per colonscopia.

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