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Dieta senza glutine: è adatta davvero solo ai celiaci?

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Recenti studi stanno approfondendo il legame tra il glutine e vari aspetti dell’alimentazione che valicano i confini legati alla celiachia e che vanno ad interessare tutte le persone.

L’ultimo studio riguarda una tipologia di dieta adatta a tutti, ossia la dieta senza glutine o dieta aglutinata.

Fino ad oggi la dieta senza glutine era praticata per forza di cose ai pazienti affetti da celiachia, una patologia che rende chi ne è colpito dalla aumentata sensibilità al glutine. Da questo ne conseguono sintomi che interessano l’intestino e disagi per il paziente.

Dopo il boom di affetti da celiachia, la dieta senza glutine è diventata quasi una moda da percorrere per coloro i quali sono attenti alla qualità del cibo, e sempre più persone non affette da celiachia hanno iniziato a mangiare alimenti privi di glutine.

Dieta senza glutine, dalla moda alla sperimentazione

Il fenomeno è cresciuto costantemente fino a indurre alcune persone a sperimentare sistematicamente quali effetti una dieta senza glutine avrebbe provocato.

I primi ad effettuare questa prova sono stati degli sportivi che, praticando una dieta senza glutine su sé stessi, hanno iniziato a beneficiare di alcuni vantaggi riscontrabili nella performance, nella forma fisica e nel mantenimento del peso forma.

La comunità scientifica da allora ha iniziato ad approfondire con ricerche questa correlazione e la bibliografia in questo senso si sta arricchendo.

Come il glutine danneggia l’intestino?

Il glutine è un “ammasso” di proteine che ritroviamo in vari tipi di cereali come il frumento, il quale è quasi esclusivamente costituito da proteine come glutenine e prolamine e le cui farine sono le principali portatrici di glutine.

Tra le proteine presenti nel frumento, la più temibile è la gliadina che resa estremamente compatta dalla sua forma tridimensionale, è la responsabile dei disturbi intestinali dei pazienti affetti da celiachia. La Gliadina distrugge i villi intestinali inducendoli in atrofia per via del danneggiamento progressivo della mucosa dell’intestino tenue.

Questo danneggiamento importante, comporta nella persona celiaca sintomi come diarrea, dolori e crampi all’addome, dimagrimento dovuto al mancato assorbimento dei nutrienti da parte dei villi intestinali e, nei pazienti in fase di crescita, problemi nello sviluppo.

La dieta senza glutine: le linee guida

Che voi siate celiaci o meno, la dieta senza glutine oltre ad essere l’unico rimedio terapeutico per i celiaci, non ha mostrato effetti collaterali nei soggetti sani che l’hanno praticata ma anzi, hanno mostrato incoraggianti segnali di miglioramento del loro stato di benessere.

Il quadro istologico che il soggetto sia celiaco o meno, migliora sensibilmente grazie ad una riduzione della flogosi della mucosa dell’intestino, aumentando l’efficienza nell’assorbimento dei nutrienti.

Per seguire una dieta senza glutine basterebbe semplicemente individuare tutti quegli alimenti contenenti glutine e sostituirli con alimenti complementari.

Da Evitare: frumento, malto, kamut, orzo, segale, triticale e ovviamente tutte le farine da essi derivate.

Sostituire questi alimenti con alimenti complementari quali: mais, riso, avena, miglio, grano saraceno, amaranto, quinoa o prodotti industriali che comunque garantiscono l’assenza del glutine attraverso particolari processi e quindi pasta senza glutine e pane senza glutine e i vari derivati prodotti da forno.

Per quanto riguarda gli alimenti come frutta, ortaggi e verdure non ci sono controindicazioni di nessun genere, sono tutti alimenti privi di glutine e pertanto vanno assunti con regolarità anche per la loro importante azione di nutrizione e sostentamento dell’organismo equilibrandone il metabolismo.

Quali sono i benefici di una dieta senza glutine?

Nelle persone sane e quindi non celiache, la dieta senza glutine porta a notevoli e importanti vantaggi che migliorano in diversi settori lo stato di benessere del soggetto.

I soggetti sani dopo un periodo di dieta senza glutine hanno mostrato un netto miglioramento della salute intestinale diminuendo esponenzialmente sintomi di irritabilità e gonfiore addominale.

La digestione è migliorata sensibilmente riducendo nettamente i tempi di digestione, complice la salute migliorata dei villi intestinali i quali godono di perfetta salute senza l’assunzione di glutine.

La dieta senza glutine ha mostrato un grande aiuto nella prevenzione delle allergie in soggetti predisposti ad esse e addirittura in un recente studio, la dieta senza glutine ha mostrato un miglioramento del decorso clinico in casi di pazienti con alcuni lievi disturbi psichiatrici.

In conclusione

Gli studi scientifici stanno approfondendo basandosi su rilievi e dati la correlazione tra la dieta senza glutine e i vantaggi riscontrati sia negli sportivi sia nelle persone che hanno sperimentato la dieta senza glutine. È sicuramente certo che, il filo conduttore che deve far riflettere, è la presenza costante e sempre in aumento delle persone affette da celiachia, ed è comprovato il fatto che il nostro organismo soffra questa grande molecola che nei soggetti più deboli distrugge i villi intestinali.

Il glutine è un elemento di sofferenza per l’intestino ed eliminarlo per i soggetti sani ha portato a miglioramenti sostanziali simili a quelli dei soggetti celiaci, rendendosi conto che le capacità digestive ritenute un tempo ottimali, senza l’assunzione di glutine migliorano ulteriormente.

Particolari rischi per i non celiaci di avere effetti indesiderati da una dieta senza glutine non sono stati evidenziati dalla comunità scientifica e perciò vi consigliamo di provare la dieta senza glutine e sperimentare su voi stessi le sensazioni e i miglioramenti che anche noi abbiamo provato.

L’aumento di celiaci negli ultimi anni è il campanello d’allarme che deve portarci alla riflessione “stiamo mangiando cibo sano?”. Ai posteri l’ardua sentenza.

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